pH ideale e misurazione del terreno

pH ideale e misurazione del terreno

Ogni pianta ha preferenze differenti per quanto riguarda il pH. Il pH del terreno incide direttamente sulla vita del terreno e sulla disponibilità dei principali nutrimenti in esso contenuti ed essenziali per la crescita della pianta. Sia che tu stia coltivando a livello commerciale sia per pura passione conoscere il pH del terreno in cui coltivate può aiutare a scegliere il tipo di coltura e i giusti trattamenti per il terreno da affrontare.

Vita del terreno

I microrganismi e più in generale la vita presente nel terreno è di fondamentale importanza per convertire le sostanze organiche in forme più semplici e facilmente assorbibili. Questi batteri trovano il loro ambiente ideale in un terreno con un pH compreso fra 6.3 e 6.8.
I funghi, la muffa e i batteri anaerobi invece si sviluppano meglio in terreni più acidi, i terreni acidi tenderanno quindi ad inacidirsi sempre di più e favorire marciumi e putrefazione delle sostanze organiche.

Disponibilità dei nutrimenti

Insieme all’importanza dei batteri, un livello corretto di pH del terreno determina quali nutrimenti la vostra pianta sarà in grado di assorbire. Nella tabella sottostante potete vedere la relazione che c’è fra un determinato pH del terreno e la capacità della pianta di assorbire determinati nutrienti. Con una maggiore acidità del terreno si otterrà un assorbimento migliore di minerali come lo zinco, l’alluminio, il manganese, il rame e il cobalto, questi elementi se eccessivamente disponibili possono anche diventare tossici per la pianta. Un terreno più alcalino invece può portare a un eccessivo assorbimento di ioni bicarbonati, che limitano quindi l’assorbimento di altre tipologie di ioni e quindi la crescita ottimale della pianta.


Di seguito un immagine in cui viene riportato il range di pH ideale per la maggior parte delle piante:


Come misurare il pH del  suolo?

Ovviamente è essenziale essere munito di un tester del pH per l’acqua, può andare bene anche un tester a reazione ma si consiglia comunque di utilizzarne uno elettronico.

Dato che i range di pH ideali per le varie piante son spesso abbastanza ampli, il metodo più conveniente, anche se non estremamente accurato, è il seguente:

  • Prendi un campione del terreno che desideri analizzare con una brocca di plastica pulita, non toccare il terreno con le mani per evitare di alterarne il pH
  • Rimuovi dal campione possibili rocce e rompi bene ogni blocco di terra che potrebbe danneggiare il bulbo di vetro dello strumento per la misurazione del pH 
  • Unisci al campione di terra acqua distillata in rapporto 1:1 e miscela fino ad ottenere una sorta di emulsione, sigilla la brocca che contiene il tutto e shekera con forza un po’ di volte.
  • Lasciare riposare la miscela per circa 5-10 minuti in modo tale che i Sali abbiano il tempo di disciogliersi nell’acqua
  • Misurate ora con il vostro strumento elettronico il pH della miscela risultante dalle operazioni precedenti, il pH che ne risulta sarà all’incirca il pH del terreno che avete deciso di analizzare. 
Pubblicato il 15/06/2016 da Francesco Guide Pratiche 0 2740

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